
Si è svolta a Palazzo Dante, a Roma, la presentazione della “Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza” per l’anno 2024, curata dal Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.
All’evento hanno preso parte parte il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano, il Presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, Lorenzo Guerini, il Direttore Generale del DIS Vittorio Rizzi, il direttore di Aise Giovanni Caravelli e il direttore di Aisi Bruno Valensise.
La Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza del 2024 descrive le principali direttrici seguite dagli Organismi Informativi per proteggere gli interessi nazionali, rispettando i principi costituzionali e gli obiettivi del Governo, sotto il controllo del Parlamento.
Il documento mantiene una visione strategica, evidenziando la crescente complessità delle minacce globali e le sfide alla sicurezza nazionale, tra cui il conflitto russo-ucraino, la guerra in Medio Oriente e il terrorismo jihadista.
La relazione sottolinea anche il ruolo del G7 nella difesa della democrazia e dei diritti umani.
Un aspetto centrale riguarda l’evoluzione tecnologica, con particolare attenzione all’innovazione e alle vulnerabilità derivanti dal cambiamento digitale, che ampliano i rischi di isolamento e radicalizzazione.
Un piano d’azione nazionale è stato avviato per proteggere l’Università e la Ricerca dalle ingerenze straniere. La relazione ha anche esplorato i rischi globali legati ai cambiamenti climatici, demografici e alle disuguaglianze socio-economiche.
Innovazioni importanti includono l’introduzione di una dashboard infografica per monitorare le sfide globali e un approfondimento sull’intelligenza artificiale, sia per i suoi rischi che per il suo potenziale nella sicurezza.
Il documento mira a restituire un quadro completo della sicurezza nazionale, offrendo scenari e risposte strategiche per affrontare le sfide del futuro.
Consulta la Relazione annuale Intelligence 2025
