La Russia è davvero isolata? L’importanza crescente della diplomazia orientale e meridionale

Dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022, molti pensavano che la Russia sarebbe stata isolata dalla comunità internazionale a causa delle sanzioni imposte dai paesi occidentali. Tuttavia, invece di ritirarsi, Mosca ha diversificato le sue relazioni diplomatiche, economiche e di sicurezza, intensificando i legami con Cina, India, Medio Oriente, Africa, America Latina e Asia Sud-Orientale. Questo ha dimostrato che, pur essendo tagliata fuori dall’Occidente, la Russia non è affatto isolata.
In risposta alle sanzioni, la Russia ha cercato nuovi alleati, sfruttando le sue risorse energetiche, le capacità militari e le alleanze politiche. Il commercio con la Cina è aumentato, mentre i legami diplomatici con America Latina e Africa si sono rafforzati, così come le partnership difensive con Asia e Medio Oriente. La diplomazia orientale è diventata centrale nella strategia globale russa.
Storicamente, la Russia ha bilanciato la sua influenza tra Europa e Asia, ma le crisi geopolitiche, come l’annessione della Crimea nel 2014, l’hanno spinta a cercare alternative. Il crescente potere economico della Cina e l’interesse dei paesi asiatici per l’energia hanno reso l’Oriente un punto focale.
La Cina è diventata il principale partner strategico della Russia, con collaborazioni economiche e militari. L’India, nonostante i legami con gli Stati Uniti, mantiene solidi rapporti con Mosca, specialmente nel settore della difesa e dell’energia. Il Medio Oriente è un’altra area dove la Russia ha ampliato la sua influenza, con operazioni in Siria e alleanze energetiche.
In Africa, Mosca ha intensificato la cooperazione economica e militare, sfidando l’egemonia occidentale, mentre in America Latina ha rafforzato i legami con paesi come Venezuela, Cuba e Brasile. L’Asia Sud-Orientale e l’Artico rappresentano altre frontiere in crescita per la Russia, con investimenti in energia e infrastrutture.
In conclusione, la Russia sta riorientando la sua strategia diplomatica verso l’Est, creando una rete di alleanze globali che riduce la sua dipendenza dall’Occidente e ne ridefinisce il ruolo geopolitico. Sebbene rimangano delle sfide, il passo verso un ordine multipolare globale sembra consolidato, con Mosca pronta a giocare un ruolo di primo piano nei decenni a venire.
Di Guilherme Schneider – Modern Diplomacy (Othernews)
