Cultura

Henry Cartier-Bresson torna in Italia

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di Beatrice Laurenzi

Al Centro Italiano per la fotografia, Torino, sarà in mostra, fino al 2 giugno, Henry Cartier-Bresson e l’Italia. La mostra costituisce la più importante monografica mai realizzata incentrata sul lungo rapporto tra il grande fotografo e il nostro paese.

Attraverso 160 fotografie e numerosi documenti d’epoca: giornali, riviste, volumi, la mostra racconta per la prima volta in maniera esclusiva e approfondita il rapporto tra il maestro francese, considerato un pioniere del fotogiornalismo, tanto da meritare l’appellativo di “occhio del secolo”, e l’Italia, un paese che amava profondamente, soprattutto per la vivace vita di strada, che gli offriva l’opportunità di cogliere quegli “istanti decisivi” che hanno reso celebre il suo lavoro.

Normanno di nascita e parigino di adozione, Cartier-Bresson frequenta l’Italia a partire dal 1932, quando ha solo ventiquattro anni, e vi ritorna regolarmente nel corso dei decenni successivi, in particolare negli anni cinquanta. Piacere personale, commissioni delle grandi riviste internazionali, da Life a Harper’s Bazar da Holiday a Vogue, e committenza dell’industria, in particolare quella di Adriano Olivetti, sono le diverse ragioni che portano il fotografo ad attraversare l’Italia da nord a sud, senza tralasciare le isole, per ben quarant’anni, fino alla vigilia del suo abbandono della fotografia professionale, intorno alla metà degli anni settanta.
La mostra ne ripercorre le tappe in un lungo e originale percorso, scandito da immagini celeberrime e altre meno conosciute, all’interno del quale oltre ai luoghi canonici e a quelli meno noti, alle persone comuni, si ritrovano anche alcuni dei grandi protagonisti della cultura italiana del dopoguerra: da Roberto Rossellini a Luchino Visconti, da Giorgio de Chirico a Pierpaolo Pasolini, a dimostrazione di come Cartier-Bresson sia stato in grado di testimoniare con la sua Leica l’evoluzione di un paese nelle sue diverse sfaccettature.

La mostra, promossa con Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, è realizzata grazie alla collaborazione tra Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi e Fondazione CAMERA – Centro Italiano per la fotografia di Torino, con la curatela di Clément Chéroux e Walter Guadagnini, direttori delle rispettive Fondazioni.

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