
Recensione Dieci
Dieci
Andrej Longo
Racconti noir
Sellerio Palermo
2025 (febbraio, 1° ed. Adelphi 2007)
Pag. 211 euro 14
Napoli. Una ventina di anni fa. Dieci racconti contemporanei, in prima persona (maschile o femminile) al presente, ciascuno dei quali ha per titolo e filo conduttore un antico comandamento biblico: Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro dio all’infuori di me; Non nominare il nome di Dio invano; Ricordati di santificare le feste; e via narrando.
L’ottimo scrittore insulare, già bagnino cameriere pizzaiolo, Andrej Longo (Ischia, 1959) racconta il bravo ragazzo che cerca di non compromettersi con il boss del quartiere; il killer che spera che il figlio non segua la stessa strada; la ragazzina che confida al gatto di stoffa l’orrore che ha vissuto; il giovane delinquente che scopre un’inaspettata realtà negli occhi di un vecchio; molto altro, molti altri e altre; in una bella raccolta già edita di “Dieci” racconti, con pochi aggettivi e metafore, tra fatalità e tragedia, colpi di scena e indagine sociale, qualche scelta e un destino che ci costringe sempre a scegliere di nuovo.
