
Il Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) sta vivendo giorni intensi di discussione e collaborazione in vista dell’assemblea plenaria di giugno.
Al centro del dibattito c’è il recente decreto sulla cittadinanza, che ha suscitato preoccupazioni tra gli italiani all’estero. Il CGIE sta cercando di apportare correttivi alla riforma, in particolare per quanto riguarda i requisiti legati all’ascendenza italiana e la limitazione a due generazioni.
La Segretaria Generale Maria Chiara Prodi ha sottolineato l’importanza della “cittadinanza consapevole” e ha evidenziato come il decreto rischi di disorientare gli italo-discendenti, danneggiando il legame con l’Italia.
Inoltre, il CGIE ha discusso la sicurezza del voto all’estero, proponendo soluzioni per evitare frodi. Un’altra priorità riguarda gli incentivi di rientro, per attrarre gli italo-discendenti che vogliono tornare in Italia. Durante le discussioni, è emersa una diffusa disponibilità tra le forze politiche a modificare il decreto in parlamento. Altri temi trattati includono la celebrazione dei 40 anni dei Comites e l’introduzione di un premio in memoria di Michele Schiavone, ex Segretario Generale del CGIE.
