
Care Sorelle e Fratelli … per chi si fosse distratto, e non l’avesse capito, stiamo assistendo (sempre più impotenti) alla più spericolata operazione di Global Governance che mai sia stata effettuata. Anche perché mai in passato si erano date le condizioni di spazio, tempo e velocità affinché una operazione del genere fosse concepita e realizzata. Un’operazione che potrebbe condurre chissa’ dove.
C’è un Uomo di 78 anni, che è ridiventato Presidente degli USA dopo una serie di avventure e violenze perpetrate a suo carico dai suoi avversari, tra cui un tentativo di assassinio. Oddio non è che lui sia un Santo esente da gesti e frasi molto discutibili ma – che se ne sappia – non ha mai chiesto la soppressione fisica, per lo meno in patria, dei suoi antagonisti. Purtroppo, non possiamo dimeticarlo, su altri territori i suoi ordini provocano morti. Sta di fatto che, detto brutalmente, l’Uomo non ha quasi niente da perdere ormai. La sua vita l’ha trascorsa alla grande, lascerà una bella eredità ai suoi figli e mogli e verrà comunque ricordato, da un pezzo d’America, come Eroe.
L’Uomo, dopo aver fatto fuori in allegria il generale Tim Haugh, direttore della National Security Agency (NSA) e del Cyber Command statunitense, in questa stagione vuole chiudere 3 partite: “rifare l’America grande”, far fuori il Deepstate che al dunque si incarna in parte nella FED, nei Mercati Azionari speculativi e pertanto nella Globalizzazione e salvare il dollaro dal default… ne consegue che, soprattutto per ottenere il secondo obiettivo, in attesa di perseguire il primo, che fa?
Alza i dazi a manetta ben sapendo che ciò conduce al crollo dei Mercati azionari e dunque a evaporazioni dell’ordine dei trilioni di USD di quella stragrande massa di denaro virtuale che si è accumulata in decenni di finanza digitalizzata. OK! Chi ci sta rimettendo in queste ore sono i Grandi Mercanti del denaro, i quali manovrando quella massa di denaro virtuale soddisfano abitualmente i loro Azionisti già multimiliardari, ma fanno anche finta di soddisfare i sogni di centinaia di milioni di risparmiatore e di aziende aventi un surplus da investire perché in qualche anno fruttuoso hanno pagato interessi appetitosi. Quindi ci stanno rimettendo anche milioni di piccoli e medi investitori che erano stati attirati dalle Sirene del facile guadagno.
I Boss dei mercati
I Boss di questi Mercati hanno sigle note : sono Blackrock, Vanguard, State Street, Fidelity e a strascico un certo numero di Grandi Banche quali City Bank , J.P. Morgan, Morgan Stanley, etc…
Tutti insieme gestiscono e controllano centinaia di trilioni di dollari mentre nel mondo la gente muore di fame e di malattie forse inventate dai loro amici. Questi Boss, con in testa Larry Fink CEO di Blackrock, sono solo la parte visibile di un intrigo di sigle che vede l’incrocio azionario più surreale di tutti i tempi. Ogni sigla è “incastrata” nell’altra, è posseduta e possiede il Conglomerate finanziario che dovrebbe essere il suo competitor e che invece di fatto è suo partner, tant’è che ciò consente a un manipolo di famiglie di accumulare fortune non più misurabili e fare il bello e cattivo tempo, soprattutto in Occidente, ma anche in Asia, Africa e SudAmerica perché la gran parte dei CEO di ogni multinazionale che si rispetti è nominata da loro.
Forse questa Cupola incontra problemi nella Russia di Putin e questo potrebbe essere un motivo per cui assistiamo alla ormai inspiegabile vicenda Ucraina, ma nel resto del Pianeta orchestra ciò che vuole, probabilmente non disdegnando e finanziando colpi di stato, false rivoluzioni, guerre piccole e grandi, epidemie e catastrofi ambientali. Così si legge sul web: vero o falso ?
Ciò premesso c’è da chiarire che comunque i Padroni del Denaro Planetario, per quanto grandi siano, non sono eletti dal Popolo, mentre i Presidenti degli States, con brogli o senza brogli, lo sono.
Ne consegue che uno come Big Donald, che come dicevamo “non ha niente da perdere”, si senta investito di un ruolo, di una energia e di una facoltà, tipo San Michele che pesta la testa del Demonio. Banalmente si dice e si scrive: “Trump vuole ripristinare il primato della Politica sull’Economia e sulla Finanza”.
Torno a dire, nel gioco incessante delle Caste planetarie : i Bramini ovvero Trump (e non solo, anche Putin e Xi Ji Ping), vogliono che i Mercanti oltre a “fare il prezzo“ di tutto e a goderne i vantaggi, stiano alle norme e si sottomettano, questo è il verbo giusto, al Potere riconosciuto dal Popolo Elettore. Ovviamente queste affermazioni esaltano ogni “cuore puro” e sono il sale del Sovranismo.
Quindi al grido di “morte al mercante predatore” e per qualcuno anche satanista, nei milioni di salotti dove le tv del mondo narrano le gesta di Trump-San Michele, una certa porzione di popolo esulta perché spera di aver trovato il Giustiziere.
Obbiettivo Trump: dollaro come moneta di riserva mondiale
Resta ben stretto però un grosso nodo: San Michele-Trump questa operazione la fa per ottenere il primo obiettivo, cioè “rifare grande l’America” e questa scelta suppone che il resto del mondo rischia di crollare insieme ai Mercati. Infatti è pur vero che in pochi giorni sono evaporate somme astronomiche che figuravano negli annual reports dei cattivi, ma tali somme, sottratte anche alla capitalizzazione delle aziende, unitamente ai dazi che rendono impossibili le esportazione verso gli USA, stanno mettendo molto rapidamente in brachette di tela enormi porzioni di popolazioni, in primis in Occidente e poi dovunque .
E allora queste popolazioni, magari le stesse che una settimana fa erano contente della lezione che Trump stava per dare ai cattivi, quando guardano la tv ora che pensano? Tanto più se – ed è così – i media dipingono Trump come un gianburrasca bilioso, un elefante in una cristalleria, uno che sta buttando all’aria l’idea di cooperazione mondiale e la sta sostituendo con il il caos .
E arriviamo al terzo obiettivo di Trump, che è più in ombra degli altri perché è un vero Tabu: riconfermare il dollaro quale moneta di riserva mondiale e continuare a giustificare un debito pubblico monstre che mette a rischio il ruolo dell’ Impero USA .
Con mossa, quasi più ardita della precedente, Trump strappa il timone di questa avventura valutaria dalle mani della FED, che come abbiamo accennato non è proprio disponibile a eseguire velocemente i suoi ordini, e lo mette nelle mani del gruppo di esperti in criptovalute digitali del giro di Elon Musk e Peter Thiel. Qualcuno li chiama la Mafia di PayPal.
Costoro, tra blochchain e AI, parlano molto di Plasma, una start up progettata per trasferimenti di stablecoin globali veloci ed efficienti: una sidechain (catena laterale) Bitcoin con piena compatibilità con la Ethereum Virtual Machine (EVM).
La blockchain di Plasma è costruita appositamente per il Tether Dollar. la maggiore stablecoin del mondo (60% del mercato globale) che attualmente è ai massimi storici. Il patron del progetto sarebbe Peter Thiel, già partner di Musk in PayPal, primo investitore in Facebook, presidente dell’hedge fund Clarium Capital, oggi CEO di Palantir Technologies, la maggiore società che elabora dati per conto delle Intelligence Agencies USA e Nato. Fra l’altro anche mentore del vicepresidente J.D.Vance
Per contrappasso invece la Blackrock sostiene i Bitcoin ( -18,58% da inizio anno) aprendo dunque un ulteriore campo di battaglia da fantascienza. Ragazzi… non stiamo messi bene, io personalmente tra la visione del mondo futuro di Larry Fink e quella di Peter Thiel non so proprio cosa scegliere, ambedue mi fanno molta paura. Sarà che ormai ho superato i 70 anni . Ma voi che siete ancora giovani datevi da fare e sorvegliate perché “del doman non v’è certezza” .
