
Max e Nigel
Antonio Manzini
Avventura Teen
Illustrazioni di Toni Tommasi
Sellerio Palermo
Pag. 269 euro 15
2025
Roma, scuole medie. Un novembre e inverno recenti. Max Pagani ha 11 anni e mezzo, fa la seconda A della “Giacomo Leopardi” (un poeta che aveva la gobba e faceva piangere tutti quelli che leggevano le sue poesie). I genitori sono separati, vede il padre ogni tre o quattro settimane (circa una volta al mese dorme da lui), vive con la madre Benedetta Brennan (nonno irlandese). Il suo miglior amico e compagno di banco si chiama Nigel, famiglia benestante, madre e padre (lavora alla FAO) che vengono dal Kenya, quattro fratelli maggiori e due sorelle. Sono inseparabili, li chiamano Maxibon, panna e cioccolato. Quella mattina, girando la lavagna in classe, si rivela pubblicamente un disegno contro la compagna del secondo banco; la professoressa di matematica s’arrabbia, arriva il direttore. Nessuno alza la mano per prendersi la responsabilità, così vengono messi tutti in punizione, niente ricreazione per cinque settimane. Max e Nigel, insieme agli altri due cari amici Wheng Chen e Roberto Tardioli (soprannominarti i 4 desperados), tutti in vario modo innamorati delle compagne di classe Tiziana Lorella Simona Debora, decidono di scoprire il colpevole e, con acume e furbizia, ci riescono. Però quello si prende due giorni di sospensione e vuole vendicarsi; aiutato dal fratello maggiore non gliela farà passare liscia, innescando una giovanile catena di vessazioni e fantasiose ritorsioni. È un’avventura dietro l’altra, nel condominio e a scuola: coetanei simpatici (e magari bullizzati) o arroganti (e magari viziati), docenti più o meno attenti, compagni e compagne di altre classi (imparando a invaghirsi), interrogazioni palpitanti (non sono certo i più bravi della classe), misteri da risolvere e scoperte sorprendenti, un’amicizia che si forgia nell’esperienza (per scelta senza invadenze adulte).
Dal 2013 l’attore e regista Antonio Manzini (Roma, 1964) è divenuto uno degli scrittori italiani più seguiti e apprezzati, famoso per i quattordici godibilissimi volumi (oltre ad altrettanti racconti) dell’eccelsa sospesa serie Schiavone e per le relative sei trasposizioni televisive. Ha realizzato belle storie anche prima e dopo, iniziando come regista e sceneggiatore, poi con una pièce per il teatro e altri romanzi duri di vario genere. Ora si e ci diletta con un romanzo per ragazzi (forse tendenzialmente seriale), il primo di una nuova collana della casa editrice palermitana (non a caso il secondo è una raccolta di racconti di Camilleri). La narrazione è in prima persona al presente, come una sorta di diario in presa diretta. Il ragazzino sa il fatto suo, bravissimo in geografia, e possiede una qualità innata: “riesco a mettermi nei guai fino al collo senza che i guai mi vengano a cercare”. Insieme a Nigel sono proprio una sodale coppia affiatata (da cui titolo e copertina), a parte la scuola hanno tante attività fisse ogni pomeriggio, a Max chitarra e inglese piacciono poco, meglio soprattutto la piscina, complementari e in gruppo: “io a dorso, Nigel a farfalla, Wheng è forte a rana e Roberto è imbattibile a stile libero”. La ventina di belle illustrazioni all’interno del romanzo, significativamente, sono di Toni Tommasi (1960 – 2024), alcune riprodotte anche in quarta di copertina. Da regalare a figli o nipoti intorno alla pubertà, affinché lo leggano da soli: “a noi non piace ricorrere ai genitori o ai fratelli più grandi per risolvere i nostri problemi”.
v.c.
