Economia

Made in Italy tra radici e futuro

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Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha celebrato i successi del Made in Italy durante la Giornata nazionale dedicata, sottolineando l’orgoglio con cui l’Italia esporta ogni giorno prodotti di qualità, frutto di tradizione, passione e creatività. Secondo Urso, il 2024 ha segnato un traguardo importante: l’Italia è diventata il quarto Paese al mondo per esportazioni, superando potenze come Giappone e Corea del Sud, posizionandosi subito dopo Stati Uniti, Cina e Germania.

Questo risultato, ha detto il ministro, è la prova concreta della capacità delle imprese italiane di adattarsi ai cambiamenti, affrontare le sfide e cogliere nuove opportunità. Urso ha evidenziato come il valore del Made in Italy risieda non solo nel passato glorioso del nostro artigianato e industria, ma anche nella proiezione verso il futuro.

Quest’anno l’attenzione è rivolta in particolare all’innovazione, considerata un pilastro insieme all’identità. Le imprese italiane stanno investendo in settori strategici come le startup, l’intelligenza artificiale, la robotica, l’aerospazio e l’economia blu.

Secondo il ministro, queste sono le nuove sfide che permetteranno all’Italia di restare competitiva e protagonista nel mondo, portando avanti la transizione digitale e sostenibile. Innovazione e radici, tradizione e futuro: è su questi assi che il Made in Italy continua a costruire il proprio valore.

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