
Tra i settori di eccellenza del Made in Italy, sarà la meccatronica a offrire il maggior numero di opportunità lavorative tra il 2024 e il 2028. È quanto emerge dalle stime del Sistema Informativo Excelsior, frutto della collaborazione tra Unioncamere e il Ministero del Lavoro. Durante l’evento “Competenze per il Made in Italy”, che si è svolto il 13 maggio, sono stati presentati dati che mostrano come questo comparto possa generare tra 160mila e 182mila nuovi posti di lavoro, superando filiere tradizionalmente forti come agroalimentare, moda e legno-arredo.
Il cambiamento tecnologico e la spinta verso la sostenibilità stanno rivoluzionando anche il panorama occupazionale italiano, rendendo necessarie nuove competenze.
Il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, ha evidenziato la crescente importanza delle abilità digitali e ambientali, ma anche di quelle gestionali e creative, per valorizzare prodotti e innovazione. La capacità di adattamento, la flessibilità e l’apertura al cambiamento diventano qualità imprescindibili.
Nel settore meccatronico saranno sempre più richieste competenze in robotica, automazione, intelligenza artificiale, energie alternative e gestione energetica. Parallelamente, moda e arredo vedranno una crescente necessità di figure capaci di operare nel digitale, tra e-commerce, marketing online e progettazione tramite realtà aumentata. Emergeranno anche nuovi ruoli legati alla sostenibilità, come esperti ambientali e tecnici del riciclo tessile.
Nel comparto agroalimentare, invece, si punterà su profili in grado di ottimizzare i processi produttivi con attenzione all’ambiente, attraverso competenze su tecniche di riciclaggio, gestione degli scarti, packaging sostenibile e promozione di prodotti biologici. Le richieste del mercato, monitorate anche tramite gli annunci digitali, mostrano come tutte le filiere stiano evolvendo verso un’industria sempre più innovativa, responsabile e orientata al futuro.
