OMS: accordo globale sulle pandemie, l’Italia si astiene per difendere la sovranità nazionale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha approvato un Accordo globale per prevenire e gestire future pandemie. L’obiettivo è delineare una collaborazione tra Paesi per condividere dati, sviluppare farmaci e rispondere rapidamente alle crisi sanitarie.
Non sono previste vaccinazioni obbligatorie né imposizioni dall’alto su decisioni sanitarie interne. L’accordo arriva dopo tre anni di negoziati, nati dalle lacune evidenziate dal Covid-19.
Italia e altri dieci Paesi (tra cui Russia, Iran, Israele) si sono astenuti al voto.
Gli astenuti hanno espresso preoccupazioni sulla tutela della sovranità nazionale in ambito sanitario. Roma ha chiarito che ogni Stato deve poter decidere liberamente in caso di emergenza.
L’accordo non attribuisce poteri vincolanti all’OMS sulle politiche sanitarie dei singoli Stati.
Il testo garantisce il principio di autonomia e il diritto a non applicare misure imposte.
Previsto un nuovo meccanismo per condividere agenti patogeni e benefici di vaccini e farmaci. Le aziende dovranno destinare all’OMS parte della produzione sanitaria per l’equità globale. Il prossimo passo è definire i dettagli del meccanismo PABS entro 1-2 anni e per l’entrata in vigore dell’accordo sarà necessaria la ratifica del 60% dei Paesi membri.
