Cultura

Napoli ospita la Conferenza UNESCO sul patrimonio culturale del XXI secolo

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Con un messaggio del Presidente Mattarella si è aperta a Napoli la conferenza UNESCO “Cultural Heritage in the 21st Century”, ospitata a Palazzo Reale per tre giorni con delegati da circa 200 nazioni. L’evento, promosso dai Ministeri degli Esteri e della Cultura con il supporto del Comune, celebra i 50 anni della Convenzione sul Patrimonio Mondiale e i 20 anni di quella sul Patrimonio Immateriale.

Parteciperanno rappresentanti da 194 Paesi membri dell’UNESCO, inclusi Audrey Azoulay, Alessandro Giuli, Gaetano Manfredi e ministri stranieri. L’incontro rientra tra le celebrazioni per i 2500 anni dalla nascita di Napoli.

Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha preso parte alla seconda edizione della conferenza che segue la prima edizione del novembre 2023, quando fu avviata una riflessione internazionale sul collegamento tra le due principali convenzioni UNESCO sul patrimonio culturale, culminata nel documento “Lo Spirito di Napoli”.

La conferenza affronterà questioni attuali legate alla tutela del patrimonio, come l’eccesso di turismo e la necessità di coinvolgere maggiormente le comunità locali nelle decisioni. Tajani ha ribadito l’importanza della diplomazia culturale per la politica estera italiana, sottolineando il ruolo di rilievo del nostro Paese grazie alla sua eredità artistica, naturale e umana. L’Italia è attiva anche nella salvaguardia dei beni culturali all’estero, con il supporto dei Carabinieri specializzati e delle missioni archeologiche.

Sono previste sette sessioni di lavoro che si concluderanno con un appello all’azione. Il sindaco Gaetano Manfredi ha sottolineato come Napoli incarni perfettamente il connubio tra cultura tangibile e intangibile, diventando simbolo di inclusione e cooperazione internazionale. La città riafferma così il proprio ruolo di centro culturale globale.

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