
I nostri ultimi giorni selvaggi
Anna Bailey
Romanzo
Traduzione di Elena Cantoni
Feltrinelli Milano
2025 (orig. 2025, Our Last Wild Days)
Pag. 433 euro 18
Jacknife, contea di Assumption Parish, lago Verret, Louisiana, quasi golfo del Messico (o delle Americhe, che dir si voglia), poco tempo fa. Cutter Labasque viene trovata cadavere. Ha due fratelli, la sua famiglia vive in un capanno nelle paludi, sbarcano il lunario cacciando alligatori, nessuno sembra interessarsi alla morte. L’unica a mettere in dubbio il verdetto ufficiale di suicidio è l’amica d’infanzia Loyal May, tornata lì da poco per prendersi cura dell’anziana madre. La narrazione è in terza persona al presente, perlopiù su di lei. Avevano rotto appena 18enni, adesso Loyal decide di capire cosa davvero è successo, vuole una qualche forma di giustizia per la cara compagna di avventure adolescenziali. Solo il flusso inesorabile di ogni vivente prosegue la corsa. La splendida giovane scrittrice persona non binaria Anna Bailey (Bristol, 1995) è al secondo romanzo (noir), ennesima perla, “I nostri ultimi giorni selvaggi”, dedicato alla moglie, Aude (vivono a Bordeaux, bel posto).
