
Alla Conferenza Onu sugli oceani a Nizza, il segretario generale Guterres ha lanciato un allarme: “Gli oceani sono la nostra ultima risorsa condivisa, ma li stiamo distruggendo”. Gli effetti della crisi climatica sono ormai tangibili: riscaldamento delle acque, inquinamento, pesca eccessiva e acidificazione minacciano la vita marina e la sopravvivenza delle popolazioni costiere.
Più di 120 Paesi, rappresentati da oltre 50 leader, partecipano al vertice. Tra loro, Ursula von der Leyen ha annunciato che l’Unione Europea investirà un miliardo di euro in 50 progetti globali per la tutela degli oceani. Di questi fondi, un terzo sarà destinato a ricerca scientifica.
Macron ha invece evidenziato che le profondità marine “non sono in vendita”, ribadendo che la difesa del mare non può essere affidata al mercato. Dal canto suo, il presidente costaricano Chaves ha sollecitato azioni immediate contro il degrado marino.
Obiettivi principali dell’evento: proteggere il 30% degli oceani entro il 2030, promuovere la pesca sostenibile, ridurre le emissioni navali e incentivare la finanza blu. Due panel d’alto livello hanno discusso rigenerazione degli ecosistemi e collaborazione scientifica.
La Conferenza, denominata UNOC3, mira a trasformare la consapevolezza globale in impegno concreto.
