La caduta di Vienna: la capitale austriaca perde il primato della città più vivibile al mondo

Vienna, la capitale austriaca, ha dominato la classifica dell’indice delle città più vivibili dell’EIU, per ben cinque volte dal 2018, affermandosi come la città più vivibile del mondo. Tuttavia, questa egemonia si è interrotta.
La perdita del primato da parte di Vienna è attribuibile a due attentati terroristici sventati che hanno intaccato il suo punteggio di stabilità. Questo punteggio, cruciale per la vivibilità, include la valutazione di minacce terroristiche, disordini civili e conflitti militari. Questo crollo è un chiaro campanello d’allarme sulla fragilità della stabilità, anche nelle città più consolidate.
Il punteggio medio di vivibilità delle città a livello globale è rimasto sostanzialmente invariato nell’indice di quest’anno. Questo apparente equilibrio nasconde una realtà più complessa: i progressi nell’istruzione e nella sanità in alcune aree sono stati bilanciati dalle crescenti sfide alla stabilità in altre regioni.
La situazione è ulteriormente peggiorata da maggio, periodo in cui l’EIU ha completato la sua indagine. La instabilità globale è aumentata, rendendo il mondo ancora più imprevedibile. Sarà un sollievo se l’indice del 2026 riuscirà a confermare che il mondo mantiene l’attuale livello di vivibilità, una prospettiva che sembra, ad oggi, tutt’altro che scontata.
Articolo integrale su Economist
