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Lega Navale Italiana: sfide per il mare nel XXI secolo

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Un convegno promosso al Senato dalla Lega Navale Italiana (LNI) ha affrontato le sfide per il mare nel XXI secolo, concentrandosi sui temi di inclusione sociale e formazione del marinaio. L’evento, voluto dalla senatrice Stefania Pucciarelli, ha mostrato i risultati e presentato progetti, delineando obiettivi futuri per rendere la “risorsa mare” più accessibile e formare i professionisti del settore. Al convengo hanno preso parte rappresentanti istituzionali, tra cui la senatrice Licia Ronzulli, il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, e l’ammiraglio Enrico Credendino, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare.

L’ammiraglio Donato Marzano, Presidente della LNI, ha auspicato una collaborazione per mettere il mare al centro della formazione e dell’inclusione sociale, evidenziando la crescente importanza strategica ed economica del mare per l’Italia. Secondo Marzano ci suono due aspetti chiave per la LNI: l’avvicinamento al mare e agli sport nautici senza barriere, e la formazione dei marinai nell’era dell’intelligenza artificiale, ponendo attenzione a competenze, sicurezza e prospettive occupazionali.

Marzano ha descritto la LNI come un ponte tra Marina Militare, istituzioni, associazioni e federazioni sportive, in grado di catalizzare esperienze e progetti, evidenziando la necessità di un aggiornamento legislativo per definire meglio le competenze dell’organizzazione.

Tra i vari argomenti esposti durante l’evento, nel quadro di una prospettiva sociale-sportiva del mare, è stato presentato il progetto “Velando” del Ministro Locatelli con la LNI come ente capofila così come la “Parasailing Academy FIV”, iniziativa itinerante per l’accesso alla vela per persone con disabilità.

Dal canto suo Giorgia D’Errico di Save the Children ha parlato della collaborazione con la LNI in 10 città per permettere a minori in difficoltà di praticare sport nautici.

Il Presidente Marzano ha presentato la “flotta solidale” della LNI, la più grande in Italia, con 75 imbarcazioni inclusive, tra cui “Our Dream”, una barca d’altura sottratta alla criminalità organizzata e resa accessibile.

Infine si è parlato della necessità di aggiornamento delle competenze nelle professioni marittime in un’epoca di profonde trasformazioni tecnologiche.

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