
Jerusalem Suite. Un hotel in prima linea tra Israele e Palestina
Francesco Battistini
Storia
Neri Pozza Vicenza
2024
Pag. 428 euro 22
Gerusalemme, città santa (per tre religioni). Da circa150 anni. 21 guerre, 30 piani di pace, 22 accordi, 800 risoluzioni Onu. Un affascinante albergo, l’American Colony è sempre stato sulla prima linea dei conflitti, soprattutto da ottanta anni, soprattutto arabo-israeliani. Culla d’una colonia di presbiteriani, al limite fra Est e Ovest, ha cercato d’essere luogo d’incontro e dialogo fra cristiani, ebrei, musulmani. In “Jerusalem Suite” il bravissimo giornalista Francesco Battistini (Pavia, 1961) ne narra la storia, attraverso personaggi, stanze, eventi. Fu un lenzuolo usato come bandiera bianca, a sancire la fine della dominazione ottomana. Qui venivano Lawrence d’Arabia e Churchill, Selma Lagerlöf e Mark Twain. Dai tetti si sparavano Legione Araba e Banda Stern. Nei conflitti successivi allo Stato di Israele (senza mai Stato di Palestina) vi bivaccarono giornalisti da tutto il mondo, si svolsero trattative, furono ospitati leader mondiali. Una terra di nessuno e di tutti, forse.
