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IA per la Democrazia: la rivoluzione digitale sbarca alla Camera

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Il Parlamento italiano compie un passo importante introducendo i primi tre prototipi di intelligenza artificiale generativa con i quali saranno rivoluzionati i lavori della Camera dei Deputati.

L’iniziativa, nata da una manifestazione d’interesse promossa dal Comitato di vigilanza sull’attività di documentazione, mira a integrare l’IA per migliorare l’efficienza, la trasparenza e il dialogo con i cittadini.

I prototipi sono stati presentati alla Camera nell’ambito di un evento introdotto con una lectio magistralis del professor Luciano Floridi (Università di Yale) sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel contesto democratico. I progetti sono stati illustrati dai deputati Rosaria Tassinari (Norma), Ilaria Cavo (DepuChat), e Filippo Scerra e Stefano Vaccari (MSE).

La vicepresidente della Camera Anna Ascani ha sottolineato l’urgenza per la democrazia di confrontarsi con le nuove tecnologie, guidandole verso un approccio umano-centrico. L’obiettivo è favorire la tracciabilità e l’inclusione nei processi democratici, pur preservando la centralità dell’essere umano di fronte alla potenza computazionale. Il professor Luciano Floridi ha elogiato la Camera come avanguardia mondiale, suggerendo un ruolo di leadership per l’Italia a livello europeo.

Ecco i tre prototipi:

NORMA: assistente virtuale sviluppato da Politecnico di Milano e Istituto Einaudi, che semplifica l’analisi della produzione legislativa, permettendo interazioni in linguaggio naturale con l’Osservatorio sulla legislazione e l’accesso a dati sull’iter delle leggi, anche tramite grafici e tabelle.

MSE: sistema di scrittura assistita per gli emendamenti parlamentari, frutto del Consorzio interuniversitario Alma Human AI (Università di Bologna, LUISS, CNR, Università di Verona e Torino). Supporta i parlamentari nella fase emendativa, accelerando le modifiche ai progetti di legge e facilitando la revisione normativa.

DEPUCHAT: chatbot ideata per i cittadini, nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Roma Tre e l’Università di Firenze. Facilita l’accesso alle attività dei deputati, fornendo risposte rapide e certificate su proposte di legge, atti ispettivi e interventi, garantendo trasparenza e partecipazione. Ancora in fase sperimentale, sarà reso pubblico dopo rigorosi test di sicurezza e ulteriori implementazioni.

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