Cultura

Il ritorno a Corchia: la dtoria di Martino Jasoni, artista tra due mondi

• Bookmarks: 10


La mostra, intitolata “Martino Jasoni – Il Ritorno”, inaugurata all’interno del Museo Martino Jasoni, a Corchia, in provincia di Parma, rientra nell’ambito del Progetto Roots, promosso dal Comune di Berceto e supportato dalla Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo. Questa iniziativa celebra la vicenda di Martino Jasoni, un pittore emigrato che, dopo aver vissuto e studiato arte a New York, fece ritorno al suo borgo natale sull’Appennino parmense.

Nato nel 1901, Jasoni partì per gli Stati Uniti all’età di cinque anni. Nella vibrante New York dei primi del Novecento, il giovane sviluppò la sua passione per la pittura, frequentando l’Art Students League e avendo tra i suoi maestri figure influenti. I suoi acquerelli ritraevano la dinamica vita metropolitana, da Central Park alle affollate spiagge, mescolando lo skyline americano con i paesaggi della sua terra d’origine.

Tuttavia, nel 1924, la sua famiglia lo richiamò in Italia. Nonostante il talento e le prospettive artistiche, Jasoni fu costretto ad abbandonare quasi del tutto i pennelli per dedicarsi al lavoro nei campi. La sua arte, seppur relegata in secondo piano dalla dura realtà agricola, non si spense completamente, continuando a esprimere la sua profonda sensibilità per i luoghi, che ora erano Corchia e Berceto.

La mostra, visitabile fino a ottobre, con orari speciali ad agosto, offre uno spaccato della sua vita attraverso quadri, disegni e diari.

La storia di Jasoni è un simbolo delle vicende di molti emigrati che, per diverse ragioni, hanno fatto ritorno alla propria terra d’origine, affrontando contraddizioni e nuove prospettive. Il museo a lui dedicato, aperto nel 2007 a Corchia, celebra la memoria di questo “pittore-migrante” le cui opere raccontano un percorso di speranze, sacrifici e un legame indissolubile con le proprie radici.

Per info: museojasoni

10 recommended
bookmark icon