
di Di Trishala S* – Diplomazia moderna
Mentre l’influenza degli Stati Uniti in America Latina e nei Caraibi (LAC) si riduce, la Cina sta avanzando strategicamente per ridisegnare il panorama diplomatico ed economico della regione. La sua strategia non si basa tanto sul multilateralismo, quanto su una rete di impegni bilaterali asimmetrici, mettendo in discussione la tradizionale predominanza americana e sollevando interrogativi sulla sovranità locale.
La Cina utilizza il Forum Cina-CELAC come piattaforma principale per i suoi impegni regionali. Inizialmente, il Forum si è concentrato sul soft power, offrendo borse di studio e programmi culturali. L’obiettivo era creare una rete di attori locali simpatizzanti delle politiche cinesi. Successivamente, la strategia si è spostata verso la cooperazione nei settori dell’high-tech, delle infrastrutture digitali e portuali, e della finanza, con l’intento di promuovere il renminbi.
Nonostante gli annunci fatti durante i forum, l’implementazione pratica avviene quasi esclusivamente attraverso accordi bilaterali, che evitano i vincoli dei blocchi regionali. Questo approccio è evidente anche nel rapporto con altre organizzazioni come l’UNASUR e il MERCOSUR, con le quali la Cina ha preferito dialogare direttamente con i singoli Stati membri.
Gli effetti di questa strategia sono visibili in progetti specifici, come il sistema di sorveglianza ECU-911 in Ecuador finanziato da prestiti cinesi, o l’inclusione di Huawei nel lancio del 5G in Brasile. Anche gli aiuti allo sviluppo, come il programma abitativo in Nicaragua, sono spesso ricompense per il riallineamento diplomatico verso Pechino. La Cina sta consolidando una dipendenza bilaterale, investendo in porti e infrastrutture critiche e superando gli investimenti di Stati Uniti e Unione Europea.
In sintesi, la Cina usa i forum multilaterali per annunciare le sue iniziative, ma esercita la sua vera influenza e il suo potere attraverso accordi e finanziamenti bilaterali, posizionandosi come un partner chiave per gli Stati della regione.
*Trishala S è ricercatrice associata presso l’Organizzazione per la Ricerca su Cina e Asia (ORCA). La sua ricerca si concentra sulle politiche sociali urbane, con particolare attenzione agli studi sulla famiglia e sulle migrazioni in Cina.
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