
Il paesaggio a terrazze della Costiera Amalfitana è stato riconosciuto come Sistema del Patrimonio agricolo di rilevanza mondiale (GIAHS) dalla FAO, in un’iscrizione che eleva il totale dei siti italiani a tre. La nomina, avvenuta il 26 agosto, riconosce l’importanza di un sistema agricolo storico che si sviluppa sulle scoscese coste della Campania.
Questo metodo di coltivazione si basa su terrazzamenti sostenuti da muri in pietra a secco, che prevengono l’erosione e gestiscono l’acqua e la temperatura, essenziali per la crescita di colture come l’iconico limone “Sfusato Amalfitano”. La sua coltivazione avviene sotto pergolati di castagno, con il raccolto che è effettuato manualmente da contadini soprannominati “volanti” per la loro capacità di muoversi agilmente sulle strutture.
Questo modello agricolo, che può produrre fino a 35 tonnellate di limoni per ettaro, non solo è produttivo, ma anche sostenibile, evitando l’uso di pesticidi e preservando una notevole biodiversità con più di 970 specie vegetali. Un ruolo cruciale è svolto dalle donne, che tramandano le tradizioni agricole. Il sistema è già Patrimonio dell’Umanità UNESCO e rappresenta un modello di agricoltura sostenibile in un ambiente montano.
