
Il premier francese François Bayrou ha acceso un nuovo scontro con l’Italia, accusandola di praticare “dumping fiscale”. La dichiarazione, fatta in un’intervista in vista di un cruciale voto di fiducia, si riferisce ai presunti vantaggi fiscali che l’Italia offre per attirare cittadini facoltosi e aziende.
La reazione di Palazzo Chigi è stata immediata e sdegnata, definendo le accuse “totalmente infondate” e “fuori luogo”. Il governo italiano ha sottolineato che l’economia nazionale sta guadagnando attrattiva grazie alla sua stabilità e credibilità, non a politiche di favoritismo fiscale. Al contrario, l’Italia sostiene di essere penalizzata dai veri “paradisi fiscali europei” e ha invitato la Francia a unire le forze per combatterli a livello Ue.
Anche la Lega di Matteo Salvini è intervenuta, definendo le parole di Bayrou un “grave e inaccettabile attacco” e attribuendo la polemica al nervosismo del governo francese in crisi.
Infine, il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è detto “sbalordito” dall’accusa, ribadendo che l’Italia non ricorre a pratiche sleali e che i veri problemi sono altrove, indicando la presenza di autentici paradisi fiscali in Europa.
