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Scuola paritaria vs Scuola pubblica: un divario che penalizza la scelta dei genitori

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Nell’anno scolastico 2024/2025, il sistema scolastico pubblico statale italiano ha registrato 7.073.587 studenti, distribuiti tra i vari ordini di scuola:

  • Scuola dell’Infanzia: 785.056 studenti
  • Scuola Primaria: 2.170.746 studenti
  • Scuola Secondaria di 1° grado: 1.498.498 studenti
  • Scuola Secondaria di 2° grado: 2.619.287 studenti

In contrasto, nell’anno scolastico 2023/2024, le scuole pubbliche paritarie hanno accolto 774.593 studenti, così ripartiti:

  • Scuola dell’Infanzia: 425.315 studenti
  • Scuola Primaria: 153.655 studenti
  • Scuola Secondaria di 1° grado: 66.924 studenti
  • Scuola Secondaria di 2° grado: 128.699 studenti

I dati evidenziano un profondo squilibrio tra scuola statale e paritaria. Sul tema è intervenuta Suor Anna Monia Alfieri, esperta di politiche scolastiche che ha accolto favorevolmente il progetto del Ministro dell’Istruzione Valditara sollecitando l’introduzione di un “bonus scuola” da destinare alle scuole paritarie.

Tuttavia negli ultimi 40 anni, la spesa pubblica italiana per l’istruzione è costantemente diminuita, un trend che continua anche con il governo attuale. La misura proposta arriva nonostante l’Italia sia ultima in Europa per spesa pubblica destinata all’istruzione, con solo il 7,3% del totale, due punti sotto la media UE del 9,6%. L’investimento nella scuola pubblica è insufficiente, con fondi limitati per l’edilizia scolastica e un aumento del precariato tra i docenti mentre i fondi destinati alle scuole private sono in crescita.

Le opposizioni criticano questa politica, definendola un ulteriore passo verso il definanziamento della scuola pubblica, che rischia di indebolire il sistema educativo statale a favore di istituti privati.

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