Cultura

Palazzo San Felice: una visita al passato e al futuro di questo storico edificio

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di Beatrice Laurenzi

Palazzo San Felice a Roma apre straordinariamente le porte al pubblico: fino al 28 dicembre 2025, tutti i fine settimana, sarà possibile accedere ad un percorso di visita inedito e temporaneo che racconta l’evoluzione in corso di questo complesso architettonico.

Convento cappuccino, residenza pontificia, caserma, infine edificio in dotazione alla Presidenza della Repubblica, Palazzo San Felice incarna la memoria urbana e ne riflette i cambiamenti politici e sociali nel corso dei secoli. Concesso nel 2017 dalla Presidenza della Repubblica al Ministero della Cultura, è destinato a ospitare la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte (attualmente ospitata tra Palazzo Venezia e Palazzo del Collegio Romano) gestita dalla nascente Fondazione Biblioteca Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte e a diventare un nuovo polo culturale della città, grazie a un progetto donato dall’architetto Mario Botta. I lavori, affidati all’Agenzia del Demanio, sono stati avviati ufficialmente nel 2023 e si concluderanno entro la fine del 2026.

Cultura in Cantiere è la nuova proposta culturale grazie alla quale sarà possibile esplorare gratuitamente, su prenotazione, questo affascinante edificio in piena trasformazione, finora inaccessibile. Essa rappresenta un’occasione unica per entrare in un cantiere vivo, dove la cultura prende forma: una linea del tempo illustra le principali tappe evolutive del palazzo, mentre un viaggio immersivo proietta il pubblico nel futuro della nuova biblioteca, attraverso una rappresentazione digitale realistica e dettagliata del progetto in corso. Un percorso tra passato, presente e futuro, il cui momento culminante è rappresentato dall’apertura straordinaria del Sepolcro dei Sempronii, monumento funerario privato della Roma repubblicana databile al I secolo a.C., che viene svelato per la prima volta proprio in occasione di questa iniziativa.
Tra i capolavori esposti, anche il disegno preparatorio per la “Nuova Pianta di Roma” (1736-1738 ca., con aggiunte successive), primo rilevamento moderno dell’intera città, realizzato da Giovanni Battista Nolli: una delle più grandiose imprese di cartografia urbana dell’Europa del XVIII secolo.

Cultura in Cantiere offre uno sguardo inedito sul “dietro le quinte” di un grande progetto di rinascita, raccontando la vita del cantiere, la strada finora percorsa, la riscoperta di dettagli storici e archeologici, le emozioni e le trasformazioni che animano il divenire di un luogo culturale in continua evoluzione.

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