Flotilla bloccata al largo dalla Marina israeliana: Italia si attiva per il rientro dei connazionali

La Global Sumud Flotilla, composta da oltre 50 navi che tentavano di raggiungere la zona d’intercettazione, è stata abbordata in alto mare dalla marina israeliana in data 1° ottobre 2025.
Le forze israeliane hanno preso il controllo delle imbarcazioni, con i primi abbordaggi segnalati sulla nave Alma, di cui alcuni membri dell’equipaggio sono stati fermati. L’azione era stata anticipata da un “alt” di Israele e dalla presenza di numerose navi da guerra.
Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha confermato che “le barche sono tutte circondate” e sono destinate al porto di Ashdod.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha fornito rassicurazioni sull’assistenza agli italiani a bordo, precisando che saranno trasferiti ad Ashdod e successivamente “verranno espulsi”. L’Ambasciata a Tel Aviv e i consolati sono stati incaricati di assisterli.
Tajani ha espresso l’auspicio che l’intervento si svolga “senza azioni violente”, riflettendo la natura prevista dell’abbordaggio da parte israeliana. L’obiettivo successivo per i connazionali espulsi sarà un volo per il rientro in Europa insieme agli altri partecipanti internazionali.
L’episodio si inserisce in un contesto di tensione marittima, con l’azione israeliana volta a prevenire il raggiungimento dell’area di interesse da parte della Flotilla.
