Cultura

Rapporto Federculture 2025: il turismo culturale come motore di crescita

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Il 21° Rapporto Annuale Federculture 2025 conferma il turismo culturale come pilastro della crescita del settore, superando i livelli pre-crisi.

Il turismo culturale è la vera spina dorsale del settore turistico italiano, rappresentando il 63,2% delle presenze totali nel 2024 (294 milioni), con un aumento del +9% rispetto al 2019. La cultura si conferma il motore della ripresa post-pandemia e il primo motivo di scelta per il 56% dei turisti stranieri e per il 70,2% degli italiani.

Classifica regioni leader


A livello di flussi turistici, le regioni più visitate per presenze di stranieri sono: il Veneto, il Lazio e la Lombardia. Quest’ultima, pur essendo la terza per numero di presenze (oltre 29 milioni), si distingue come la prima in Italia per spesa complessiva dei visitatori, sfiorando i 10 milioni di euro nel 2024, davanti a Lazio (8,6 milioni) e Veneto (7 milioni).

Per quanto riguarda le risorse private a sostegno della cultura, la Lombardia si conferma la regione più attrattiva per l’Art Bonus, avendo raccolto 377,8 milioni di euro (35% del totale nazionale) fino ad aprile 2025. Nel 2024, ha raccolto 51,3 milioni di euro, distanziando nettamente il Piemonte, che si colloca al secondo posto.

Criticità

Nonostante i risultati positivi, il Rapporto evidenzia forti disparità territoriali. La Lombardia, ad esempio, è risultata penultima in Italia per la quota di comuni a vocazione culturale (poco più del 4%), superando solo il Molise, indicando una forte concentrazione del turismo sulle grandi città come Milano, Mantova, Cremona, Brescia, Bergamo e Pavia.

Il Direttore di Federculture, Alberto Bonisoli, ha sottolineato l’urgenza di una strategia che valorizzi non solo i grandi centri ma anche le medie e piccole realtà.

Partecipazione e successi museali

La partecipazione ad eventi e attività culturali è in costante espansione a livello nazionale dopo la pandemia. Per la frequenza al cinema nel 2024, la Lombardia si posiziona al terzo posto con il 48,5% dei residenti, preceduta dal Lazio (53,1%) e dall’Umbria (49,1%). I musei e le mostre hanno un pubblico solido (38,4%). A dimostrazione della vitalità del sistema, istituti lombardi come la Pinacoteca di Brera, il Cenacolo Vinciano e, in particolare, il Palazzo Reale di Milano (entrato nella classifica dei 100 musei più visitati al mondo), sono protagonisti nelle classifiche nazionali e internazionali.

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