
Un’indagine della Commissione Europea, rielaborata da Connact e presentata a Bruxelles, analizza le abitudini informative e le strategie di ricavo dell’industria dei media in UE.
L’Italia si conferma il Paese europeo con la più alta percentuale di persone che si informano attraverso la televisione, con il 67,4% della popolazione, nettamente superiore alla media UE del 52,9%.
Anche a livello europeo, la TV è il media più utilizzato in assoluto (71% nell’ultima settimana), superando piattaforme online, radio e social network.
Per quanto riguarda l’informazione digitale, il 39% degli italiani legge le notizie online, posizionandosi leggermente sopra la media UE del 35%, mentre l’uso dei social media per le notizie è in linea con il trend europeo, al 22%. La lettura della stampa cartacea resiste al 18,3%, vicina alla media UE.
Sul fronte del tempo dedicato, l’Europa è l’area mondiale che destina meno tempo ai social media e alla lettura di carta stampata e stampa online.
Guardando al settore editoriale, un’analisi Reuters Institute mostra un cambiamento nelle fonti di ricavo. Sebbene tiratura cartacea e pubblicità generino ancora il 45% degli introiti, si registra una crescente enfasi su nuovi modelli di business.
In particolare, i ricavi da abbonamenti e membership digitali sono diventati strategici per il 77% degli editori nel 2025 (in aumento), e gli eventi sono prioritari per il 48% (aumento del 16% rispetto al 2020).
Gli editori puntano anche su ecommerce, donazioni e sull’uso dell’intelligenza artificiale per monetizzare i contenuti.
L’evento Connact Media ha discusso come garantire la resilienza dell’industria culturale UE, affrontando temi cruciali come la libertà di stampa, il pluralismo e l’impatto di norme europee quali il Media Freedom Act e l’AI Act.
