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Mattarella, i Santi e il burger

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L’Italia alle prese con il Patronato

Si legge che il Parlamento ha fatto un po’ di confusione beccandosi una reprimenda del Presidente Mattarella, sia pure con lo stile garbato e fermo che gli è proprio.  Modificando una precedente legge del 1958 si è stabilito che il 4 ottobre sarà per legge festa nazionale in onore di San Francesco, mentre per Santa Caterina è prevista nella medesima data il riconoscimento di una solennità civile. Dai due distinti inquadramenti giuridici discendono conseguenze diverse che hanno indotto Mattarella a sollecitare l’elaborazione di un testo chiaro e inequivoco.

Agli Italiani probabilmente poco importa, conta piuttosto avere un giorno di assenza dalle scuole e dal lavoro, il resto è roba da azzeccagarbugli.  Al suo tempo anche Caterina non mancò di bacchettare chi andava fuori campo richiamandolo al dovere. Se la prese con il Papa rimproverandogli che i prelati “non attendono altro che a delizie e stati e grandissime ricchezze”. Puntò il dito, parimenti, anche contro quei capi di governo che tramavano per rivoltarsi al Papa. Anche San Francesco indicò per la Chiesa e per il mondo da lui frequentato una rotta diversa da seguire, la rivoluzione dell’amore e della forza del dialogo e della parola anche con culture difformi dalla sua.  

Il senso della scelta di una festività

Alla questione si porrà riparo ma sarebbe bene che alla celebrazione delle due figure religiose seguisse soprattutto una costante ispirazione dei valori da loro espressi costantemente in vita. Ha un senso omaggiare un santo patrono se a questi ci si ispira, se lo Stato stesso uniformi la sua azione guardando alla loro lezione, restandone ben intriso. Il Parlamento può sbagliare, non è una tragedia ma il 4 ottobre deve essere una occasione per segnare in modo chiaro l’identità del Paese che gli fa omaggio.

L’Europa e il burger

In un clima di tensioni mondiali un altro Parlamento, a Bruxelles, ha pensato bene di sudare le sette camice per occuparsi di una questione nevralgica e fondamentale.  Con predisposizione di legge, al termine “burger” non potrà essere associato alcun prodotto vegetale ma solo alla carne. E’ un successo che cambia lo scenario del pianeta e ci conforta per i millenni a venire.

Forse aveva ragione Santa Caterina quando diceva che “è bisogno che, a racconciare tutto, si guasti infino alle fondamenta”. Anche Santa Brigida, patrona d’Europa, almeno per quell’assise, ne sarebbe d’accordo.

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