
Il settore ferroviario italiano sta vivendo una fase di profondo rinnovamento, che spazia dalle tecnologie avveniristiche per l’Alta Velocità ai progressi nella mobilità regionale sostenibile.
Un successo internazionale è stato il primo test della tecnologia di levitazione magnetica sviluppata dall’azienda veneta Ironlev. La sperimentazione si è svolta nel deserto degli Emirati Arabi Uniti, su un tratto ferroviario di Etihad Rail. Il sistema Ironlev, basato su magneti permanenti, è capace di far levitare carichi pesanti su binari tradizionali senza richiedere consumo energetico attivo o modifiche alle infrastrutture esistenti. Il presidente Adriano Girotto ha sottolineato come questa applicazione su rotaie Uni60 apra scenari globali per un trasporto ferroviario ad alta efficienza.
Contemporaneamente, sul fronte della mobilità regionale, Trenitalia e Alstom hanno presentato a Expo Ferroviaria 2025 il nuovo convoglio “Regionale”. Questo treno di ultima generazione è in grado di raggiungere la velocità di 200 km/h, segnando un avanzamento cruciale nel piano di rinnovamento della flotta di Trenitalia, che prevede l’introduzione di oltre mille nuovi treni entro il 2027 con un investimento di 7 miliardi di euro. Il “Regionale,” parte della famiglia Coradia Stream e costruito interamente in Italia, sarà operativo in Toscana, Umbria e Lazio, garantendo maggiore accessibilità e comfort.
Infine, un’altra importante novità riguarda la sostenibilità. È stato presentato il progetto per il primo treno a batterie d’Italia, sviluppato da Ferrovie Appulo Lucane (FAL). Questo convoglio, finanziato anche tramite il PNRR e i fondi europei, entrerà in servizio nel 2026 con i primi cinque esemplari a batteria, posizionando la FAL come pioniere di una mobilità completamente green.
