
Il report annuale Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore traccia un quadro preoccupante della sostenibilità nei 106 capoluoghi italiani. La media del punteggio di sostenibilità è scesa al 54,24%, segnando un calo rispetto a due anni fa, e nessuna città ha raggiunto il 100%.
Ai vertici della classifica si confermano le città del Nord: Trento (79,78%) riconquista il primo posto, seguita da Mantova (78,74%), che sale di cinque posizioni grazie al miglioramento negli indici idrici e nella raccolta differenziata (84%). Bergamo si posiziona terza, risalendo di tredici posti.
La top ten è dominata da città del Nord, tra cui Bolzano, Pordenone, Reggio Emilia, Parma, Rimini e Forlì. Bologna, al nono posto, si conferma la migliore tra le grandi città.
Al contrario, il Sud Italia mostra un grande affanno, con l’unica eccezione di Cosenza (16ª). Le ultime nove posizioni sono occupate da città meridionali, con Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone al di sotto dei 25 punti su 100.
Le principali criticità rimangono lo smog e la rete idrica colabrodo, con 20 capoluoghi che registrano perdite d’acqua pari o superiori al 50%. Inoltre, cala la superficie media dedicata alle infrastrutture per la ciclabilità e le isole pedonali, mentre il consumo di suolo cresce nonostante la diminuzione degli abitanti.
Tra le note positive, la media nazionale della raccolta differenziata supera per la prima volta il 65%, con 15 capoluoghi che superano l’80%. In crescita anche l’uso del Trasporto Pubblico Locale (TPL) in grandi città come Milano e Roma, sebbene le performance siano ancora distanti dagli standard europei.
