
Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha formalizzato l’avvio della nuova fase del progetto euro digitale, che prenderà il via il 1° novembre. Questa fase segue quelle esplorativa e preparatoria, focalizzandosi sullo sviluppo tecnico concreto.
L’Eurosistema concentrerà i suoi sforzi su tre direttrici principali:
- Sviluppo tecnico: implementazione delle soluzioni tecniche necessarie e architettura del sistema.
- Coinvolgimento del mercato: rafforzamento della collaborazione con i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), commercianti e consumatori.
- Supporto al processo legislativo: dialogo costante e contributi tecnici ai co-legislatori e alle istituzioni UE.
L’obiettivo primario della BCE è essere pronti per una possibile emissione dell’euro digitale nel corso del 2029.
Questo strumento è concepito per essere un mezzo di pagamento pubblico e complementare al contante, garantendo che chiunque nell’area euro possa utilizzare un’opzione affidabile e universalmente accettata per i pagamenti quotidiani, sia online che offline.
L’euro digitale sarà, di fatto, un contante dematerializzato: un attivo che il “portatore” vanta direttamente verso la BCE, diverso dalla moneta creata dalle banche private attraverso il credito. Questa natura mira a mantenere l’equilibrio tra moneta pubblica e privata.
Il progetto include una fase pratica, con l’avvio di un progetto pilota su scala ridotta per testare le prime transazioni, che potrebbe iniziare già dalla metà del 2027.
La BCE ha ribadito l’importanza di procedere in modo consapevole e condiviso. In ogni caso, la decisione finale di emettere l’euro digitale spetterà al Consiglio direttivo della BCE e sarà presa solo dopo l’approvazione della necessaria cornice legislativa da parte delle istituzioni europee.
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