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La Farnesina svela archivio storico DGRC 196-1957

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Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha reso disponibile sul proprio sito ufficiale la prima sezione dell’inventario relativo alla documentazione della Direzione Generale Relazioni Culturali (DGRC).

Questo primo nucleo documentale, catalogato con cura dalla funzionaria Isabella Proia, include i materiali contenuti nelle prime 90 buste dell’Ufficio I della Direzione. Le carte coprono un periodo storico significativo che va approssimativamente dal 1936 al 1957.

La DGRC venne istituita nel dicembre 1946 su impulso dell’allora Ministro degli Esteri Pietro Nenni. Il suo scopo era quello di accentrare e coordinare le funzioni culturali precedentemente disperse in altri uffici.

L’obiettivo primario di questa Direzione era gestire in modo ampio e sistematico la promozione della cultura italiana nel mondo e salvaguardare i rapporti culturali internazionali della Nazione.

Strutturata formalmente in tre sezioni dal luglio 1947, l’Ufficio I si concentrava sui rapporti generali, sugli accordi culturali, sull’organizzazione di fiere e mostre internazionali in Italia e all’estero, sulla divulgazione editoriale e sulle attività artistiche (teatro, musica, cinema).

Inoltre, curava i rapporti con organismi internazionali come l’UNESCO.

Il fondo archivistico totale dell’Ufficio I custodito presso l’Archivio Storico Diplomatico è composto da circa 340 contenitori. Le 90 buste inventariate ora rappresentano una parte omogenea, poiché la documentazione è ordinata per Paese con cui l’Italia intratteneva scambi.

La Farnesina sottolinea il valore inestimabile di questo patrimonio per ricostruire la storia delle interazioni culturali tra l’Italia e gli altri Stati. Il materiale è particolarmente ricco di allegati non testuali.

Tra questi si annoverano cartine geografiche, scatti fotografici, ritagli di giornale e pubblicazioni. La presenza di elementi di interesse storico viene sempre annotata.

Una parte rilevante del materiale si concentra sulle Esposizioni (Posizione 13), fornendo una ricca galleria di cataloghi, locandine e inviti relativi a rassegne di design, arte, architettura e libri organizzate nel dopoguerra.

Alcuni esempi citati includono manifestazioni come “Italiana” in Svezia (1953) o l’esposizione sull’arte decorativa a Chicago (“Italy at Work”, 1951).

Infine, il fondo conserva anche materiale di particolare interesse storico-politico, come le fotografie commissionate per la mostra di Vienna del 1946, “Niemals vergessen!”, che documentava la lotta di Resistenza antifascista.

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