
Forse è così che si diventa uomini
Giorgia Lepore
Noir
Edizioni E/O Roma
2025
Pag. 237 euro 18,50
Bari, dalle parti di Santa Candida. Una settimana recente tra fine marzo e metà giugno. L’ispettore Gregorio Gerri Esposito ha preso due giorni per una missione rilevante. Intanto, davanti all’abside della chiesa rupestre, la collega della mobile Sara Coen e il vicequestore Marinetti osservano il cadavere robusto di un sessantenne con la testa sfondata. Trovano un serpente morto sulla pancia della vittima, nascosto nella camicia, e un’antologia di italiano, da adolescenti. Talora è dura per i bambini essere accolti, salvarsi, “Forse è così che si diventa uomini”, verrebbe purtroppo spesso da dire. L’archeologa, storica dell’arte e docente pugliese Giorgia Lepore (Putignano,1969) prosegue con successo la bella serie in terza persona (varia ma vieppiù quasi fissa) sul suo inquieto protagonista Gerri, sempre sospeso fra passato e presente, infanzia zingara o sola e ragazzi ancora incontrati in affanno, qui alla quarta avventura, romanzo noir vincitore ex aequo del Premio Scerbanenco 2025.
