Esteri

Ma quali diritti umanitari in Venezuela e Iran? I cambi regime servono a salvare il petrodollaro 


Premesso che è molto difficile difendere a tutto tondo sia il Governo di Maduro che quello degli Ayatollah di Teheran… i motivi per cui gli USA stanno rimuovendo il primo e stanno progettando in queste ore di ri-attaccare e rimuovere il secondo, sono molteplici e di diverse tipi. Limitiamoci a quelli “etici, umanitari” e a quelli “economici , geopolitici“. 

La narrazione dominante è che l’Occidente, capeggiato dal suo Sceriffo affarista, vuole riportare l’Ordine e la Pax Americana in quelle nazioni per motivi etici umanitari . Purtroppo quest’argomentazione, anche se vera in minima parte, costituisce solo un’alibi e consente di attivare un dibattito mediatico che distoglie dal motivo dominante, cioè il motivo economico geopolitico che si fonda sulla “crisi del dollaro USA  e sull’immenso debito pubblico imperiale”. 

Ovviamente fin quando l’Occidente riterrà che 38 trilioni di dollari di debito pubblico non siano osceni tanto quanto un Regime Autoritario, ma siano tollerabili per il pianeta, ci si concentrerà solo sul primo aspetto: “intervenire per ridare la libertà perduta ai popoli oppressi”, un mantra che non convince più nessuno se non chi conduce i talk show e chi fa i titoli sui giornali.

La realtà è un’altra: il Debito Pubblico USA per continuare a stare in piedi, sebbene con le stampelle e traballando sempre più, ha bisogno di un Dollaro che mantenga la sua caratteristica di “moneta di riserva mondiale”. Solo in tal modo ci sarà Qualcuno che ancora comprerà bond USA e pertanto contribuirà a giustificare l’esistenza di un debito pubblico monstre. Ma il Dollaro USA, per rimanere “egemone”, DEVE continuare ad essere usato quale moneta privilegiata negli scambi commerciali nel mondo e in particolare DOVREBBE essere l’unica moneta con la quale si comprano e vendono materie prime e risorse energetiche, in primis il petrolio. Negli ultimi 50 anni è stato così ! 

Questa “pratica”, detta “la legge del petrodollaro”,  imposta nel 1973-74, ai Paesi OPEC e poi a tutto il mondo, a seguito di un accordo tra Kissinger e il Monarca Saudita del tempo, ha giustificato l’emissione ad libitum di Dollari da parte della FED perché ogni tesoreria aveva bisogno di avere in cassa i biglietti verdi per fronteggiare emergenze e acquisti energetici e quindi accettava di comprare le “fiches dollaro – carta moneta stampata”. 

I primi due leader che tentarono di infrangere questo accordo, proponendo di vendere petrolio in altre valute, furono nell’ordine: Saddam Hussein e Gheddafi. Vi ricordate che fine hanno fatto? 

Nel 2012 l’Iran cominciò a vendere petrolio in Rubli e Yuan e qualche importante analista USA scrisse “è la fine di un’Era”. In seguito altre nazioni produttrici di petrolio, tra cui ovviamente la Russia, hanno cominciato a vendere in valute diverse dal dollaro. Il Venezuela da anni vende alla Cina in Yuan e la stessa Arabia Saudita dal 2024, si è rifiutata di rinnovare il patto del petrodollaro, dopo 50 anni e oggi vende petrolio in diverse valute.

Si da il caso inoltre che le nazioni citate occupino tutte posizioni rilevanti nell’area BRICS+: il conglomerate geopolitico che si sta rivelando l’Antagonista del III Millennio rispetto all’Impero USA del II Dopoguerra.  

Ora fate 2 + 2: se Venezuela e IRAN, due dei maggiori produttori di petrolio al mondo,  continuassero a vendere “oro nero” in valute diverse dal Dollaro e se ( così com’è) vendessero, attraverso la Cina, alle Nazioni dell’area BRICS+, e se così facendo la percentuale di presenza dell’Yuan continuasse a crescere nel commercio mondiale… quanto potrebbe durare ancora l’egemonia del dollaro USA prima che Washington sia seppellita dalla montagna di carta straccia che diventerebbero i dollari?  

Ecco dunque il vero motivo che costringe, letteralmente “costringe”, gli USA a tentare un cambio di regime, sia in Venezuela che in IRAN, grazie al quale sperano di  interrompere l’emorragia che ha colpito la loro valuta. 

Il tentativo era anche quello di cambiare regime in Russia accerchiandola,  ma si sono impantanati con tutta la NATO. L’idea è: “cambiare Regime anche in Saudi Arabia ?” Non so. Ma se continua in questo modo non si può escludere. 

Ovviamente, se le cose stanno così, Cina e Russia non resteranno a guardare, quindi potremmo essere molto vicini al capolinea. Fino alla rimozione di Maduro sembrava che i 3 Zar avessero disegnato i confini di una Nuova Yalta. Oggi non si capisce più bene se Trump è costretto, suo malgrado, a fare quel che sta facendo con tutte le conseguenze che ne deriveranno. Allacciate le cinture di sicurezza perché siamo entrati in un’area di grande turbolenza. Speriamo bene .

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