Cultura

Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio

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I Musei Reali di Torino e Arthemisia presentano Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio.

di Beatrice Laurenzi

La mostra, dedicata a Orazio Gentileschi (Pisa,1563-Londra,1639) e curata da Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università di Torino), conta oltre 40 opere che consentono al visitatore di ripercorrere il viaggio di uno dei più importanti artisti italiani del Seicento, la cui straordinaria qualità pittorica fu premiata da un successo in vita pari a quello di Caravaggio, Rubens e Van Dyck.

La rassegna riunisce prestiti provenienti da edifici ecclesiastici, collezioni pubbliche e private italiane e internazionali, tra cui il Louvre di Parigi, il Prado di Madrid, la Pinacoteca Vaticana e le Gallerie degli Uffizi, attraverso i quali ripercorrere l’intera evoluzione stilistica di Gentileschi, che debutta come pittore di tarda maniera, influenzato dall’eleganza formale del Cinquecento, per poi passare a un naturalismo caravaggesco di intensa verità luminosa, e approdare a una pittura di raffinata eleganza e vibrante cromia, sempre contraddistinta da una cifra personale.

Il tema del viaggio costituisce il fil rouge del percorso espositivo che mette in dialogo il pittore con gli artisti di volta in volta incontrati, con le figure dei committenti e con le esigenze del mercato. Al centro della mostra vi è la grande pala dell’Annunciazione, oggi conservata alla Galleria Sabauda, inviata nel 1623 a Torino per conquistare i favori del duca di Savoia.

Il percorso dedica uno spazio anche ad Artemisia, rappresentata da tre opere significative, quali la Conversione di Santa Maria Maddalena di Palazzo Pitti, il Ritratto di condottiero dalle Collezioni Comunali d’Arte di Palazzo d’Accursio a Bologna e la Santa Maddalena di collezione privata, che testimoniano l’evoluzione della sua pittura tra Roma, Venezia, Napoli e Londra, in un dialogo parallelo con la produzione paterna.

L’iniziativa è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà.

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