
Il dispositivo di sicurezza per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 conterà su seimila uomini e sull’apporto degli agenti americani dell’ICE. Questi ultimi, tuttavia, non opereranno in strada: agiranno esclusivamente dall’interno di una sala operativa nel Consolato di Milano con funzioni di coordinamento, antiterrorismo e protezione delle delegazioni USA, consultando banche dati per mitigare rischi criminali.
Nonostante le rassicurazioni del governo, la loro presenza ha scatenato una bufera politica. Il Ministro Tajani ha minimizzato definendoli “funzionari antiterrorismo”, mentre il Ministro Piantedosi riferirà alla Camera il 4 febbraio.
Durissimo il sindaco di Milano Sala, che si dice “non tutelato” definendo l’agenzia una “milizia”. Anche le opposizioni (Pd, M5S, AVS) chiedono chiarezza, mentre una petizione con oltre 15.000 firme ne chiede l’esclusione per timore di tensioni durante l’evento.
La sorveglianza sarà potenziata anche da droni e vigilanza aerea per prevenire proteste e garantire l’ordine pubblico.
