Economia

Vinitaly 2026: tra Innovazione NoLo e Business Internazionale

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Il Vinitaly 2026 si preannuncia come un’edizione di svolta, consolidando il suo ruolo di hub strategico per il vino italiano nel mondo. Con un quartiere espositivo già sold-out, la 58ª edizione (Veronafiere, 12-15 aprile) punta su una forte segmentazione e sull’incremento del business internazionale. Il piano di incoming, potenziato in collaborazione con ITA-Agency, coinvolgerà buyer da oltre 70 Paesi, con l’obiettivo di superare i 18.500 incontri B2B dell’anno precedente.

Le grandi novità riguardano l’ampliamento dell’offerta merceologica: nasce l’area dedicata al NoLo (No-Low Alcohol) per intercettare i nuovi trend di consumo, e debutta un intero padiglione per Xcellent Spirits, dedicato a distillati e mixology.

Grande rilevanza viene data a Vinitaly Tourism, che integra l’enoturismo nel cuore della fiera con aree B2B dedicate e pacchetti “experience” per tour operator mondiali. Si rinnova anche il layout, con nuovi spazi per Umbria e Sicilia, e conferme di prestigio come il super tasting di Raw Wine e l’anteprima Opera Wine con le 150 cantine selezionate da Wine Spectator. Vinitaly 2026 non sarà quindi solo una fiera, ma una vetrina che unisce produzione, tecnologia e territori.

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