
Il sistema camerale italiano ha identificato 71 produzioni locali pronte a ricevere il riconoscimento di Indicazioni Geografiche (IG) artigianali e industriali. Durante un’audizione al Senato, Unioncamere ha sottolineato l’importanza del nuovo schema di decreto legislativo, che permetterà di inserire queste eccellenze nell’ambito della proprietà industriale, garantendo loro tutela e valorizzazione. Queste 71 specialità rappresentano il nucleo iniziale di un potenziale bacino di 250 prodotti tipici stimati dalle associazioni di categoria.
Il settore più dinamico è quello di Pietre e Marmi (19 produzioni), seguito da Ceramica (10), Tessile (9) e Legno (7).
A livello geografico, l’Italia Centrale e il Nord-Ovest guidano la classifica con quasi 40 tipicità totali, mentre il Sud e le Isole contribuiscono con 25 produzioni ad alto valore identitario.
La Toscana detiene il primato regionale con 10 prodotti, tallonata dalla Lombardia con 9. Tra le eccellenze provinciali spiccano Bergamo per i materiali lapidei, Massa-Carrara per il marmo, e città come Genova, Cosenza e Cagliari per la gioielleria e l’artigianato artistico. Il provvedimento punta a trasformare tradizioni storiche in asset economici protetti, offrendo alle imprese strumenti concreti per competere sui mercati globali salvaguardando il “saper fare” territoriale.
