
Il Ministro Francesco Lollobrigida ha presieduto a Roma la riunione della Cabina di Regia MASAF per coordinare i controlli agroalimentari del 2026. L’obiettivo principale non è solo aumentare il numero di verifiche, ma migliorarne l’efficacia e la precisione attraverso la condivisione rapida dei dati.
A livello internazionale, l’Italia punta a garantire che gli accordi commerciali (come quelli con Mercosur o India) rispettino rigorosi standard di qualità, sicurezza e reciprocità. Per il 2025 e il 2026, il sistema nazionale si rafforza con l’ingresso del Ministero della Salute nella Cabina di Regia, ottimizzando l’analisi del rischio.
I dati mostrano una crescita significativa: tra il 2021 e il 2025 i controlli totali sono aumentati del 25,7%, superando le 315.000 unità. Particolarmente rilevante è il raddoppio dei controlli congiunti tra diversi enti (ICQRF, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.), passati da circa 1.100 a oltre 2.100 in due anni.
L’uso di banche dati integrate come il Registro Unico dei Controlli Ispettivi (RUCI) ha permesso di ridurre le duplicazioni burocratiche per le imprese, con un incremento degli accessi al portale dell’80%. I controlli più mirati hanno portato a una maggiore capacità di intercettare frodi, specialmente nei settori vinicolo, oleario e della ristorazione etnica.
Il Piano Operativo 2026 introduce novità sostanziali: verranno avviati “controlli congiunti rafforzati” con almeno tre enti coinvolti e il settore delle conserve di pomodoro sarà monitorato prioritariamente. Infine, sarà intensificata la vigilanza sui prodotti importati presso porti e confini per garantire tracciabilità e benessere animale.
