
Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano un pilastro strategico per l’economia italiana, con un valore complessivo stimato da Banca Ifis in circa 5,3 miliardi di euro.
Questa cifra non riflette solo l’evento sportivo in sé, ma un piano di sviluppo strutturale che unisce turismo, investimenti e visibilità internazionale. L’impatto economico si divide in tre direttrici principali, a partire dai 3 miliardi di euro destinati alle infrastrutture, il capitolo più corposo volto a migliorare stabilmente trasporti e impianti. A questi si aggiungono 1,2 miliardi legati all’effetto promozionale, che garantirà un incremento dei flussi turistici per i 18 mesi successivi ai Giochi, e 1,1 miliardi di spesa diretta generata durante le competizioni tra servizi, ristorazione e ospitalità.
Con l’arrivo di 3.500 atleti e 2,5 milioni di visitatori, l’indotto tocca vette significative per i territori coinvolti.
La Lombardia ha stanziato 471 milioni di euro per potenziare la rete ferroviaria e la metropolitana di Milano, mentre il Veneto ha investito 41 milioni puntando sull’accessibilità e il turismo inclusivo tra le montagne e la città di Verona.
In questo scenario, l’evento si conferma un’occasione unica di valorizzazione territoriale, capace di raggiungere un pubblico globale di 3 miliardi di persone e di lasciare un’eredità di opere permanenti che trasformeranno l’economia locale ben oltre la conclusione delle gare.
Lo studio di Banca Ifis prevede un incremento dei flussi non solo durante le gare, ma anche nei 18 mesi successivi all’evento, consolidando l’attrattività dei territori montani e urbani. La Lombardia e il Veneto beneficeranno di investimenti mirati a migliorare l’accessibilità e l’inclusività, trasformando le infrastrutture in asset turistici permanenti.
L’eredità dei Giochi garantirà una crescita strutturale del settore, posizionando l’Italia come destinazione d’eccellenza per lo sport e il tempo libero nel lungo periodo.
Milano Cortina 2026: l’Italia brilla in casa tra record e trionfi
