
Storie di tennis. Campioni, partite e bizzarrie dello sport più bello del mondo
Alessandro Martini e Maurizio Francesconi
Storia (non cronologica)
Einaudi Torino
Pag. 401 euro 19
2025
Terre di precise misure e di varie colori in tutti i paesi, dove si “gioca” con rigide regole e codici ormai da oltre un secolo. Lo sport è il tennis, che andrebbe innanzitutto proprio un poco praticato a tutte le età. Negli ultimi anni è soprattutto una disciplina molto seguita sugli schermi: chi lo appezza si nutre di informazioni e spiegazioni, viene accompagnato da parole tecniche, più o meno esperte e competenti. E le parole possono essere scritte, lette a piacere arricchendo la pratica e la visione. Un ricco volume ripercorre quasi tutte le vicende legate in vario modo al tennis: gli impianti più antichi e prestigiosi, non sempre noti e ancora attivi; le storie di gesti e relazioni, rivalità sfida amicizia amore dramma e fair play; risultati statistiche record; i diverbi e le urla, strepiti garriti strilli grugniti versi (“gli stessi autori non si trovano d’accordo sull’argomento: mentre uno dei due sopporta stoicamente … l’altro abbassa l’audio o cambia persino canale…); i giocatori e gli allenatori, gli arbitri e i fotografi, talora ruoli svolti dal pubblico; i “canoni” di bellezza e stile; la prima pallina e il primo tie-break, la pioggia e i campi coperti; i tennisti e le tenniste italiane nel corso del tempo e in relazione con planetari tornei e altri paesi. Non si tratta di una storia in senso tradizionale, cronologico. Individua singoli argomenti e singole vicende. Parla della società, come di geopolitica, economia, abbigliamento, moda, costume, mondanità, arte. Risulta uno strumento per meglio vedere, osservare, comprendere il tennis rivisitando anche quello del passato, remoto e recente. Probabilmente non aiuta a giocare meglio, però non si può mai sapere. Comunque, più lo conosciamo maggiore sarà il nostro grado d’introiezione e quindi forse di godimento, tenendo presente che si può scendere in campo fino a cento anni, almeno.
I bravi giornalisti Alessandro Martini (Torino, 1972), dottore di ricerca e studioso dell’architettura contemporanea, e Maurizio Francesconi (Torino, 1974), docente e studioso di Storia e Semiotica della Moda, già autori a quattro mani di un saggio del 2021 sulla storia di alcuni luoghi delle vacanze (1860 – 1939), realizzano un utile godibile narrazione sul tennis.
Potete iniziare a leggerlo da qualsiasi punto susciti una qualche curiosità. Si tratta di settantasei capitoli distribuiti in dieci parti genericamente tematiche: Campionissimi e grandi gesti (l’inevitabile opportuno incipit riguarda Sinner); Luoghi noti e ignoti (per esempio gli Internazionali d’Italia del centenario a Torino); Sfide, successi e drammi dentro e fuori il campo; Amori e altri rapporti (Chris e Martina, Clerici&Tommasi, eccetera); Rivoluzione! (un barone contro il Reich, l’Italia in Cile nel 1975, neri statunitensi vincenti, cose così); Mondo e mondanità, nobiltà e geopolitica; Belli fuori e belli dentro; La moda in campo (un interesse acclamato degli autori, con particolari divertenti e acuti); Arte fra le arti (il design dell’insalatiera, Proust, statue e tele). Nel bel mezzo troviamo un significativo inserto di oltre una ventina di foto a colori, immagini richiamate in singoli punti del testo. Apprezzabili i ringraziamenti, i suggerimenti bibliografici di letture ulteriori (dichiaratamente personali ma essenziali) e soprattutto l’esaustivo indice finale dei nomi, da cui poter anche partire verso ciascuno i propri campi di gioco e i relativi differenti fondi.
