
Mentre la vanga del becchino arrugginisce
Alan Bradley
Traduzione di Alfonso Geraci
Sellerio Palermo
2026 (orig. 2024)
Pagine 359, euro 16
Toronto. 1953. Flavia, 14enne curiosa e brillante, occhi azzurri, udito sopraffino, talento chimico, va al cimitero con la bici Gladys, vorrebbe stare sola e tranquilla. Già orfana di madre, ormai da un anno è morto il padre, nobile colonnello de Luce. Il fido ex attendente Dogger, tuttofare consigliere giardiniere protettore del maniero inglese di Buckshaw (nel villaggio agreste di Bishop’s Lacey), la manda a chiamare per il tramite della pestilenziale cuginetta Undine. Le sorelle non ci sono (Ophelia Feely in viaggio di nozze). Pare che la cuoca signora Mullet abbia ammazzato qualcheduno, in particolare il pensionato maggiore Greyleigh, con funghi avvelenati per colazione. L’ispettore Hewitt la sta interrogando, la considera colpevole. Toccherà scagionarla. Sempre godibile la serie iniziata nel 2009 dal canadese esperto d’ingegneria elettronica Alan Bradley (Toronto, 1940). Questo è l’undicesimo, “Mentre la vanga del becchino arrugginisce”, come sempre in prima persona al passato.
