
Il 2 giugno 2026 l’Italia celebra l’ottantesimo anniversario del referendum istituzionale e dell’elezione dell’Assemblea Costituente.
In quella storica data del 1946, quasi 25 milioni di cittadini scelsero la Repubblica e i 556 deputati della nuova Carta. Fu un momento di svolta epocale, caratterizzato dal primo voto a suffragio universale maschile e femminile della nazione.
Le donne maggiorenni ottennero finalmente il diritto di voto attivo e passivo, accedendo ai luoghi delle decisioni politiche.
Tra gli eletti figuravano infatti 21 Madri Costituenti, donne di grande spessore che segnarono l’inclusione dei diritti sociali.
L’Assemblea si riunì per la prima volta a Montecitorio il 25 giugno 1946, eleggendo Giuseppe Saragat alla presidenza. Pochi giorni dopo, il 28 giugno, Enrico De Nicola venne nominato Capo provvisorio dello Stato con ben 396 voti favorevoli.
Per redigere il testo nacque la Commissione dei 75, guidata da Meuccio Ruini e divisa in tre specifiche sottocommissioni. Questi gruppi definirono i diritti dei cittadini, l’organizzazione dello Stato e i complessi rapporti economico-sociali.
Oltre alla Carta, l’Assemblea doveva votare la fiducia al governo, approvare i bilanci e ratificare i trattati esteri. Il lungo e dettagliato iter parlamentare di discussione del progetto costituzionale prese il via il 4 marzo del 1947.
L’approvazione definitiva arrivò il 22 dicembre 1947, cui seguì la solenne promulgazione il 27 dello stesso mese. La Costituzione Italiana entrò ufficialmente in vigore il 1º gennaio 1948, riflettendo le radici democratiche del Paese.
Per l’80° anniversario nel 2026, la Camera dei Deputati ha predisposto un ricco programma di iniziative e cerimonie. Il Presidente della Camera Lorenzo Fontana ha evidenziato l’importanza di riscoprire i protagonisti di quella stagione. Tutti gli appuntamenti culturali saranno accompagnati da un logo speciale che richiama l’emiciclo di Montecitorio. Il calendario prevede mostre storiche, conferenze sulle culture politiche, premi artistici e progetti per le scuole. Un’attenzione particolare sarà rivolta al ruolo delle donne e al coinvolgimento attivo delle giovani generazioni.
Le celebrazioni culmineranno il 25 giugno 2026 con una solenne cerimonia alla presenza del Presidente Sergio Mattarella.
