
Miracolo a Hollywood
Orson Welles
Traduzione, cura e lunga nota finale di Gianfranco Giagni
Commedia teatrale
Sellerio Palermo
2022 (orig. The Unthinking Lobster, 1950; or. francese Miracle à Hollywood, 1952)
Pag. 161 euro 13
Hollywood. Fine anni quaranta. Mentre si ascolta Bach una voce legge la Genesi, ma il presidente degli Studios Jake Behoovian ferma tutto: “questa è tutta roba che non interessa a nessuno”. Molti film religiosi hanno successo; il regista neorealista italiano Sporcacione (Rossellini?) ne sta girando uno su una santa alla Bernadette che cura gli infermi; ha appena licenziato la diva protagonista, rimpiazzandola con una dattilografa più “spirituale” e, girando una scena, accade che guariscano veri storpi: “Miracolo a Hollywood”! Mentre stava lavorando a Parigi il mitico Orson Welles (1915-1985) scrisse questo divertissement teatrale, subito rappresentato per quattro settimane. Ebbe buone critiche ma scarso interesse di pubblico, anche perché gli attori recitavano in inglese e veniva dato solo un riassunto agli spettatori francesi. Poi nulla più. Opera mai più edita (dopo il 1952 in francese), copione inglese introvabile, ecco allora una bella operazione italiana di archeologia culturale.
