
Il World Governments Summit (WGS) 2025 sul tema “Dare forma ai governi del futuro” si è aperto a Dubai, riunendo leader governativi, esperti e aziende per tracciare una roadmap innovativa sulla governance globale, con focus su sanità, istruzione, tecnologia, commercio internazionale e mobilità. L’evento, presieduto dal Ministro degli Affari del Gabinetto degli Emirati Arabi Uniti, H.E. Mohammad Abdullah Al Gergawi, affronta sfide globali come i cambiamenti climatici, l’economia mondiale, la digitalizzazione e la concorrenza tra USA e Cina nell’IA.
World Government Summit, attualmente in corso a Dubai e in programma fino al 14 febbraio, riunisce leader mondiali, decisori politici ed esperti di fama internazionale. Con oltre 30 capi di stato, 140 delegazioni governative, 400 ministri e 6.000 partecipanti, il summit ospita più di 200 dibattiti e coinvolge 80 organizzazioni internazionali. Tra i relatori di spicco figurano la direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva, il primo ministro del Kuwait Sheikh Ahmad Abdullah Al-Ahmad Al-Sabah e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, con una prevista discussione virtuale con Elon Musk, CEO di SpaceX, Tesla e X.
Il Summit esplora come l’intelligenza artificiale (IA) stia trasformando settori chiave, come la mobilità e la sanità.
Si è discusso anche di come i governi possano formare la società sui benefici tecnologici, mentre esperti come Klaus Schwab e Kristalina Georgieva hanno sottolineato l’importanza di cooperare tra settore pubblico e privato.
Il Summit ha anche esaminato l’impatto dell’IA sui cambiamenti nel mercato del lavoro, e le opportunità di innovazione in settori come la sanità, dove l’IA potrebbe rivoluzionare la diagnosi e la medicina personalizzata.
I leader globali hanno enfatizzato la necessità di regolamentazioni appropriate per governare l’uso dell’IA, per evitare rischi legati alla privacy e sicurezza. Il WGS 2025 si conferma come un punto di riferimento per una governance più intelligente e sostenibile a livello globale.
La visione di Mohammad Abdullah Al Gergawi, riporta agenparl, “apre scenari affascinanti e complessi: l’integrazione massiva della robotica, la trasformazione dei modelli economici e sociali, e la necessità di ripensare la governance in un mondo in continua evoluzione. Se da un lato le innovazioni tecnologiche promettono progresso e benessere, dall’altro sorgono sfide etiche, sociali e politiche che richiedono un impegno globale per garantire un futuro sostenibile e inclusivo per tutti”.
