
In risposta alle proposte internazionali sul futuro di Gaza, l’Arabia Saudita, insieme a Egitto, Giordania, Qatar ed Emirati Arabi, ha elaborato un piano alternativo per evitare la deportazione di due milioni di palestinesi dalla Striscia.
La proposta di Trump di spostare la popolazione di Gaza è stata rifiutata dai Paesi del Golfo, che hanno invece proposto un comitato palestinese sotto supervisione araba per gestire la ricostruzione e lo spostamento interno della popolazione.
Il piano, che sarà ufficialmente presentato a marzo, prevede anche un impegno finanziario di 20 miliardi di dollari per contribuire alla ricostruzione della regione, su un totale di 53 miliardi stimati dalla Banca Mondiale. I dettagli del piano restano ancora vaghi, ma la situazione politica rimane complessa, con Israele contrario a qualsiasi cambio di leadership a Gaza, dove si ipotizza un possibile ruolo per Mohammed Dahlan, ex membro di Fatah.
