
Il procuratore della Corte Penale Internazionale (CPI), Karim Khan, ha richiesto il deferimento dell’Italia all’Assemblea degli Stati e al Consiglio di Sicurezza dell’ONU per non aver rispettato l’obbligo di cooperare con la CPI. Il caso riguarda l’arresto di Osema Almasri, accusato di torture e omicidi, rilasciato dalla Corte d’Appello di Roma dopo che il governo italiano non ha preso le misure necessarie per cooperare con la Corte.
Khan ha criticato il ritardo nelle comunicazioni tra il governo e il tribunale, che ha impedito l’arresto di Almasri. Nonostante le difese italiane, Khan sostiene che il mancato coinvolgimento della Corte e la non trasmissione delle richieste di arresto al procuratore generale sono stati atti di non cooperazione, violando l’articolo 87 del trattato di Roma. La vicenda ha sollevato un caso politico, con la possibilità di un lungo processo, mentre il governo italiano intende difendersi.
