
La filiera olivicola made in Italy al centro del SOL2EXPO (Veronafiere, 2-4 marzo) con un convegno dedicato a “Il mercato dell’olio di oliva in Italia e in Europa: realtà e prospettive”. E’ stata presentata l’analisi dell’Osservatorio SOL2EXPO-Nomisma che ha evidenziato come il mercato dell’olio d’oliva italiano sta vivendo un periodo di cambiamento, spinto dalla crisi produttiva e da un’inflazione che ha influito sui prezzi. Il 65% delle esportazioni italiane va a cinque Paesi principali: Stati Uniti, Germania, Francia, Canada e Giappone. Nonostante una riduzione del 10% nelle vendite a volume in Italia tra il 2022 e il 2024, il valore delle vendite è aumentato del 64%, grazie anche a un avvicinamento dei prezzi tra olio EVO italiano e comunitario.
In particolare, l’olio extravergine ha visto un aumento nelle vendite in mercati come Corea del Sud, Germania, Australia e Messico. Globalmente, il consumo di olio d’oliva è cresciuto soprattutto nei Paesi extra-Ue, con un picco più forte in Sud America e Asia.
Il convegno a SOL2EXPO ha sottolineato l’importanza di educare i consumatori italiani sul valore salutistico e organolettico dell’olio EVO, visto come un alimento principale della Dieta Mediterranea.
