Società

Le città italiane più attive contro lo spreco alimentare: maglia nera al Sud

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La sensibilità degli italiani verso il problema dello spreco alimentare è alta, con il 78% che lo considera una priorità. Tuttavia, le abitudini quotidiane non sempre sono coerenti con questa consapevolezza.

L’app “Too Good To Go”, impegnata nel recupero dei pasti invenduti, ha analizzato i dati del 2024 stilando una classifica delle città italiane più virtuose nell’uso dell’app.

Roma si distingue tra le grandi metropoli, mentre Reggio Emilia e Pesaro guidano rispettivamente tra le città medie e i piccoli centri. La partecipazione è ampia e diffusa, ma restano differenze significative tra le diverse aree geografiche.

Una ricerca condotta con YouGov evidenzia che, nonostante l’impegno dichiarato, un italiano su tre ammette di buttare cibo almeno una volta a settimana. Questa tendenza aumenta nel Sud e tra le famiglie con bambini, mentre gli over 55 risultano più attenti. I motivi principali del cibo buttato includono dimenticanze, scadenze superate e porzioni esagerate.

Anche durante la spesa le buone pratiche non sono uniformi: il 72% controlla le scadenze, ma solo il 27% pianifica i pasti. Una parte crescente della popolazione sceglie prodotti prossimi alla scadenza e utilizza strategie come il congelamento o il riutilizzo degli avanzi.

Anche se i segnali sono incoraggianti, secondo Too Good To Go resta fondamentale educare i cittadini a nuove abitudini quotidiane, più consapevoli e sostenibili, per rendere il contrasto allo spreco una pratica concreta e diffusa.

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