
Il Quirinale ha presentato un nuovo logo pensato per il merchandising, senza però sostituire l’emblema istituzionale della Presidenza della Repubblica.
La scelta si inserisce in una strategia simile a quella di altre istituzioni italiane ed estere, come il Senato, la Camera dei Deputati o la Casa Bianca.
Il logo è una “Q” blu, con una curva tricolore e un torrino stilizzato, affiancata da una versione con la scritta “Quirinale”.
Il marchio è stato registrato presso l’Ufficio europeo per la proprietà intellettuale (Euipo) il 21 maggio 2025.
Il deposito è stato effettuato dal Segretariato generale della Presidenza, con il supporto legale dello studio Cerino-D’Angelo di Pomigliano d’Arco.
L’iniziativa mira a valorizzare il Quirinale anche in chiave commerciale, ampliando l’offerta del bookshop.
Il brand è stato registrato per dodici categorie merceologiche.
Tra i prodotti previsti: magneti, penne, borse, zaini, portachiavi, agende, e articoli tecnologici come chiavette USB.
Sono inclusi anche articoli da regalo, abbigliamento e oggetti d’arredo.
La gamma comprende anche tazze, lampade, peluche e segnalibri.
L’operazione non prevede obbligatoriamente la produzione di tutti i prodotti registrati.
L’obiettivo è rafforzare l’identità visiva del Quirinale presso cittadini e visitatori.
La presidenza Mattarella punta così anche su souvenir istituzionali come elemento di comunicazione.
Il progetto richiama esperienze internazionali, come la boutique online dell’Eliseo.
Il nuovo simbolo rappresenta un passo verso una modernizzazione dell’immagine del Colle.
