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Svezia: per cambiare sesso all’anagrafe basta certificato medico

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La Svezia ha introdotto una storica riforma legislativa dal 1° luglio, semplificando notevolmente il processo per il cambio di sesso all’anagrafe. Ora, è sufficiente un certificato medico che attesti la non corrispondenza tra il sesso anagrafico e l’identità di genere, eliminando le lunghe valutazioni psichiatriche precedenti.

La nuova legge, inoltre, abbassa l’età minima per la procedura a 16 anni, richiedendo il consenso dei genitori per i minorenni, e consente l’accesso agli interventi di riassegnazione di genere senza pre-requisiti anagrafici.

Questo cambiamento, atteso da anni e frutto di accesi dibattiti parlamentari. Nonostante i benefici, la legge ha suscitato critiche da parte di alcuni gruppi, preoccupati per l’abbassamento dell’età minima e la potenziale fretta nelle decisioni che potrebbero avere conseguenze permanenti, specialmente per i minori.

Similmente alla Svezia, la Germania ha adottato il “Self-Determination Act” (in vigore dal 1° novembre 2024), che consente a persone di età pari o superiore a 14 anni (con consenso genitoriale) di cambiare il proprio genere legale e nome con una semplice dichiarazione all’ufficio anagrafe, eliminando il bisogno di perizie mediche o sentenze giudiziarie. È previsto un periodo di pre-registrazione di tre mesi prima della dichiarazione effettiva.

Mentre in Spagna, la “Ley Trans” del 2023 permette l’autodeterminazione del genere legale per le persone sopra i 16 anni, senza necessità di referti medici o psicologici. Per i minori tra i 14 e 16 anni è richiesto il consenso dei genitori, mentre tra i 12 e 14 anni serve l’approvazione giudiziaria, con un periodo di riflessione di tre mesi tra la richiesta iniziale e la conferma.

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